Con gli amici UFE di Trento

16 gennaio 2011 18:19, Andrea scrive:
carissimi amici vi ringrazio della bellissima giornata che abbiamo passato assieme, è stata per me molto costruttiva e mi ha fatto capire che siete delle persone piene di sentimento,anche gli amici trentini sono persone piene di carica spero che li ringraziate da parte mia specialmente la nonnina del servizio notturno della casa del sole.
saluti andrea giglioli

16 gennaio 2011 20:23, Franca scrive:
Caro Andrea, é vero, la giornata é stata interessante, stimolante e partecipata come sempre da quando faccio parte del Social Point.Quello che mi piace di più é proprio il sentimento e la carica che quasi si respira nelle riunioni,negli incontri e nei convegni, le persone che partecipano sono attive, vive e presenti. Spero tanto che l’entusiasmo e la fiducia in noi stessi non si perda perché anche se abbiamo sfondato alcune porte il cammino é ancora lungo. Ringraziandoti per avermi mandato le tue impressioni, ti mando un caro saluto
Franca Camilli

 

 

Sabato 15 gennaio abbiamo passato una splendida giornata insieme al gruppo degli “UFE” (Utenti Familiari Esperti) trentini, che ci hanno raccontato la loro esperienza nata una decina d’anni fa. Nasce un gemellaggio che presto porterà tante novità anche qui a Modena!

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Perchè si sappia in giro che ci siamo anche noi

Convegno del 20.11.2010 a Bologna sul tema: stigma e pregiudizio

Mi sono presa la libertà di guardare il dizionario sul significato delle parole:stigma e pregiudizio, naturalmente ho colto solo il contenuto che mi premeva approfondire.

STIGMA: marchio che un tempo veniva impresso sul corpo dei malfattori, degli schiavi ecc.
caratteristica, segno distintivo, impronta…..e, aggiungo io, che abbiamo portato sulle spalle, sul viso, sempre tirato, sullo sguardo perso, pieno di domande, per tanti,  troppi anni.

PREGIUDIZIO: idea, opinione fondata su convincimenti e prevenzioni comuni anziché su conoscenza diretta o valutazione specifica e quindi avere dei pregiudizi verso o contro alcune categorie sociali. Come, ad esempio, può essere la nostra categoria.

Il SOCIAL POINT attraverso gli operatori ed i medici stanno lavorando con noi perché questi temi , ancora così scabrosi, vengano alla luce, vengano dibattuti tra noi, all’interno delle nostre famiglie ed anche con quelle persone ritenute “normali” che vogliono conoscerci ed interessarsi del nostro mondo che non é solo buio, ma é anche colorato, pieno di idee, di voglia di fare e di comunicare.

Aspettiamo solo fiducia e rispetto per le differenze.

Speriamo che gli operatori, i medici e le nostre famiglie stiano vicino a noi per dimostrarci che non siamo più soli e muti come un tempo. Il Social Point con le sue scelte, con le sue opere ci offre un aiuto concreto per migliorare la nostra vita in un momento di così grande apertura, ma anche di così grande fragilità e sensibilità.

Franca