Parole Ritrovate Modena 2014

Martedì 21 Ottobre 2014 siete tutti invitati a le “Parole Ritrovate” sul tema della affettività e sessualità che si terrà alla Tenda in viale Monte Kosica angolo viale Molza a Modena nell’ambito della Settimana della Salute Mentale.

Vi aspettiamo numerosi!!!!!!

Trovate il programma completo qui sotto……
Parole Ritrovate modena 2014_1 parole ritrovate modena 2014_retro

Annunci

Utenti e familiari a Màt

Anche quest’anno grande spazio agli interventi di Utenti e Familiari alla Settimana della Salute Mentale di Modena.
Vi mostriamo il video della Tavola Rotonda del 24 Ottobre  “Utenti e Familiari. Nuovi soggetti per nuove politiche sanitarie” a cui hanno partecipato gli UFE di Trento, i Facilitatori Sociali di Reggio Emilia, il Torino Mad Pride, il Coordinamento Nazionale Utenti Salute Mentale, i Soci Esperti per Esperienza di Brindisi e gli Utenti Esperti di Modena.

Il Ritorno da Roma

Siamo stati  al convegno di  ” Parole Ritrovate“a Roma, sul tema della proposta di legge “181”.

Radio Liberamente ha avuto l’onore di presentare e condurre tutta la giornata.

Ecco qui alcune immagini dell’ evento.

Una storia di Recovery

Il nostro amico Francesco ci ha fatto partecipi delle sue vicissitudini e della sua malattia, con un racconto di vita che ha vinto il premio letterario “Storie di recovery” a Bolzano.

La Comissione giudicatrice ha motivato così il premio:

La storia di Francesco è un’esperienza di malattia raccontata con un linguaggio crudo, talora colto e talora prolisso assolutamente originale. Il racconto sulle crisi sono momenti di dolore, di fallimento, di esperienza emotiva devastante e di annichilimento che l’autore riesce a far “sentire” al lettore. Francesco esprime una capacità letteraria che porta a condividere il peso e l’angoscia della malattia e la paura del cambiamento rappresentato dall’attraversamento del ponte tra malattia e Recovery. È questo un ponte tibetano, fa paura anche solo pensare di attraversarlo, ogni passo è incerto, si rischia sempre di inciampare, di ricadere giù! Bisogna imparare a credere di potercela fare! Francesco ha saputo attraversarlo e noi con lui, leggendo il suo scritto abbiamo trasformato l’angoscia in speranza e la speranza in progetto!

Ecco qui di seguito l’incipit del racconto di Francesco

Sono depresso.
Lo psicologo dice che così non funziona, che non mi do nessuna possibilità, nessun futuro.
Che il messaggio che trasmetto al mio cervello è una sentenza “definitiva”.
Diverso se penso “sono in un momento depressivo”; in questo caso il messaggio sottintende un inizio e prima o poi una fine.
Bene, allora facciamo che sono in un momento depressivo, un lungo momento depressivo.
Poi, un mattino qualsiasi di questo momento depressivo, apro gli occhi e subito arriva la nausea per essermi ancora una volta svegliato, per dover vivere ancora una volta un altro giorno e quando
finalmente riesco ad alzarmi, a guardarmi allo specchio, allora mando serenamente a fare in culo
psicologo e momento depressivo, lungamente depressivo.
Non è che non capisco il significato e la differenza, oramai ne sono consapevole, però quando ci vuole ci vuole.
Così sono qui con il mio bel momento depressivo, lo considero un ospite sgradito ma inevitabile e quindi sto cercando di capire come conviverci.
Sì perché le variabili sono tante, anche se la sostanza è sempre la stessa, infatti a volte è emotiva-mente depressivo, con la lacrima sempre pronta al tuffo a bordo naso.
Oppure profondamente depressivo: quando sei così giù che se ti sfiora l’idea che domani potrebbe essere ancora peggio ti strafoghi di tavor e ti metti in stand by.
Poi l’immancabile sessualmente depressivo:quando vorresti ma non puoi o potresti e non vuoi per-ché sei permaloso e, per consolarti, guardi nelle mutande per vedere uno che è più depresso di te. Nutrizionalmente depressivo: quando il frigo è vuoto e il massimo che ti senti di fare è cercare il pane secco dei cani ed essere felice che loro accettino di mangiare con te e così risolvi anche il tema ”solitudine”.
……

Per continuare a leggere scarica il PDF del racconto la mia storia di recovery

Con gli amici UFE di Trento

16 gennaio 2011 18:19, Andrea scrive:
carissimi amici vi ringrazio della bellissima giornata che abbiamo passato assieme, è stata per me molto costruttiva e mi ha fatto capire che siete delle persone piene di sentimento,anche gli amici trentini sono persone piene di carica spero che li ringraziate da parte mia specialmente la nonnina del servizio notturno della casa del sole.
saluti andrea giglioli

16 gennaio 2011 20:23, Franca scrive:
Caro Andrea, é vero, la giornata é stata interessante, stimolante e partecipata come sempre da quando faccio parte del Social Point.Quello che mi piace di più é proprio il sentimento e la carica che quasi si respira nelle riunioni,negli incontri e nei convegni, le persone che partecipano sono attive, vive e presenti. Spero tanto che l’entusiasmo e la fiducia in noi stessi non si perda perché anche se abbiamo sfondato alcune porte il cammino é ancora lungo. Ringraziandoti per avermi mandato le tue impressioni, ti mando un caro saluto
Franca Camilli

 

 

Sabato 15 gennaio abbiamo passato una splendida giornata insieme al gruppo degli “UFE” (Utenti Familiari Esperti) trentini, che ci hanno raccontato la loro esperienza nata una decina d’anni fa. Nasce un gemellaggio che presto porterà tante novità anche qui a Modena!